Il Padre (dimenticato) della Rivoluzione Verde.

Da alcuni anni assistiamo, da parte di consumatori attenti, all’acquisto di farine antiche e/o quasi del tutto scomparse. Sicuramente a qualcuno di voi sarà capitato   di ricevere in regalo un cesto gastronomico dove avete trovato un pacco di pasta prodotta da un grano antico: il Senatore Cappelli. Ebbene avete trovato la testimonianza del lavoro di uno dei più grandi genetisti agrari di tutti i tempi che il nostro paese ha avuto: Nazareno Strampelli, e che purtroppo quasi nessuno conosce in Italia.

Strampelli nasce a Crispiero nel 1866 e, laureatosi a Pisa in Agraria, inizia agli inizi del ‘900 a lavorare al miglioramento genetico dei grani italiani, prima i grani teneri e successivamente all’incontro con il marchese Raffaele Cappelli i grani duri.

Quando, nel 1906, il marchese Raffaele Cappelli, proprietario di numerosi poderi in Capitanata, decise di adibire alla coltivazione sperimentale uno di essi, il ministro dell’agricoltura di allora gli fece il nome di Nazareno Strampelli che accettò senza esitazione la proposta del marchese.  L’obiettivo di Strampelli era semplice: aumentare il ricavato dei raccolti e il reddito per resa per ettaro ai contadini dando origine a delle varietà di frumento resistenti alle intemperie e alle siccità. Un’intenzione nobile, se si considera che a quel tempo non erano in pochi a soffrire i morsi della fame. I primi grani che lo scienziato diffuse incontrarono forti resistenze, un po’ per una consuetudine radicata e un po’ per l’opposizione dei produttori di sementi. Nel 1906 l’Italia importava buona parte del grano dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica. Nel 1933 grazie ai risultati ottenuti dal lavoro di Strampelli l’Italia non importava più grano, diventata autosufficiente, iniziava ad esportarlo.

Strampelli in quasi 20 anni di lavoro selezionò e sviluppò più di sessanta varietà di grani, dando ad ogni varietà un nome diverso: Carlotta, in onore della moglie che fu anche sua fedele assistente, Gregorio Mendel  e  tanti altri. L’agronomo non dimenticò nemmeno il marchese, diventato nel frattempo  senatore.  Nacque così il grano “Senatore Cappelli” che divenne uno dei più diffusi grani duri coltivati in Italia.

Nazareno Strampelli è stato uno dei più importanti esperti italiani di genetica agraria di tutti i tempi, precursore della “rivoluzione verde”.

Quando trovate un pacco di pasta ottenuto con semola di grano duro Senatore Cappelli, gustatela ricordando il lavoro di Strampelli, un uomo di altri tempi, uno scienziato che ha permesso di portare la pasta sulle tavole di ogni casa.