Stamattina ho incontrato Federico, appassionato coltivatore di prodotti biologici. Insieme abbiamo percorso i campi scoscesi che guardano il mare, e che sono proprio a poche centinaia di metri dalla mia abitazione. Ho appreso con stupore che le piantine di Miglio con i loro piccoli frutti, coltivate da Federico, concludono la filiera nell’azienda che produce il latte (di miglio), latte che acquisto regolarmente. Una piacevole scoperta sapere che al mattino consumo qualcosa che proviene anche da così vicino!

Il Miglio (Panicum Miliaceum) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee. Produce delle cariossidi ellittiche utilizzate nell’alimentazione umana e animale. I Romani lo utilizzarono largamente e durante il Medioevo aiutò intere popolazioni a superare i lunghi periodi di carestie.
Il grande interesse verso questo cereale è determinato dalla assenza di glutine. In realtà questa proteina è contenuta nel tegumento del seme; è l’operazione di decorticazione che porta il frutto ad essere praticamente privo di glutine. Dal punto di vista organolettico il Miglio ha un sapore lievemente dolce e delicato e risulta molto digeribile, svolge azione diuretica ed energizzante.
Rispetto ad altri cereali si caratterizza per il contenuto più alto di ferro, fosforo, magnesio, fluoro e silicio. In particolare il silicio, presente sotto forma di acido orto silicico, che è una delle forme solubili del minerale, risulta essere particolarmente prezioso nell’ambito dell’alimentazione. Il silicio solubile infatti potenzia l’azione di produzione del collagene svolgendo una azione mineralizzante dell’osso, di reticolazione del tessuto connettivo con effetti benefici sulla pelle, le unghie, i capelli e i denti. Solo un’altra pianta, l’Equiseto, per lo più utilizzata in campo erboristico, risulta altrettanto ricca di questo peculiare elemento.
Ottimo è il contenuto in vitamine A, B1 e B3; al pari di altri cereali, l’apporto calorico si attesta sui 356 kcal per 100 gr di alimento secco.
Per tali interessanti caratteristiche nutrizionali, il Miglio è da consigliare in condizioni di stress e stanchezza intellettuale (per il ricco contenuto di colina), come preventivo dell’aborto in gravidanza, per coloro che desiderano ridurre il consumo di glutine, in corso di processi osteoporotici, a fini salutistici ed estetici per il miglioramento della pelle e i suoi annessi.

Infine il Miglio è di facile cottura. E’ consigliabile la cottura in acqua, circa il doppio del prodotto, per la durata di  20 minuti. E’ anche consigliabile far assorbire tutto il liquido usato durante la cottura. Grazie al contenuto di amido, dopo la cottura, si comporta come addensante e pertanto il Miglio è utilizzabile anche per la preparazione di polpette o crocchette.