La Pasta fa bene! Dieta Mediterranea, la migliore al mondo.

ausbergine dieta mediterranea (Renato Corradi)

La Dieta Mediterranea  riconosce  benefici salutari alle persone che la osservano come risulta da numerose valide evidenze scientifiche raccolte nel corso degli ultimi 50 anni.

Le caratteristiche di questa dieta sono rappresentate da un alto introito di cibi di natura vegetale compresi ortaggi e frutta, cereali e pane, legumi, frutta secca e semi; l’olio di oliva come principale fonte di grassi; segue un moderato introito di latticini e di pesce e infine una bassa quantita’ di carne rossa. La dieta comprende anche il vino rosso in moderata quantità (2 bicchieri al di’ per gli uomini e 1 bicchiere per le donne). La dieta mediterranea è da considerare uno stile salutare di vita che coinvolge anche diversi aspetti sociali ed economici: sostenibilità, stagionalità, conviviatilità, frugalità, richiamo delle tradizioni e dei regionalismi. 

Pasta e pane (carboidrati)  rappresentano dunque una componente energetica importante di questo stile dietetico.

Lo studio scientifico “Dietary carbohydrate intake and mortality: a prospective cohort study and meta-analysis”1 pubblicato su The Lancet Public Health nell’Agosto 2018 consente di osservare quanto questo componente della dieta sia importante. Lo studio è stato effettuato su più di 15.000 persone seguite per circa 25 anni ed ha evidenziato un incremento della mortalità nelle persone che seguivano diete con un consumo di carboidrati inferiore al 40% delle calorie totali e anche in coloro  che ne avevano un consumo superiore al 70% . Le persone che seguivano una dieta con una percentuale di carboidrati sulle calorie totali corrispondente al 50-55 % hanno mostrato la più bassa mortalità. Ciò è  in perfetta aderenza con quanto la dieta mediterranea propone. 

Molti stili alimentari e diete applicate per la riduzione del peso corporeo che prevedono una restrizione dei carboidrati a favore delle proteine o dei grassi dovrebbero tenere maggior conto di queste evidenze scientifiche. Lo stesso dicasi per le “informazioni ” che riviste e testate giornalistiche  spesso rivolgono al pubblico ma che spesso non hanno una base scientifica dimostrata.

Un altro studio da menzionare in questo contesto riguarda il consumo di carni rosse.

“ Association of changes in red meat consumption with total and cause specific mortality among US women and men: two prospective cohort studies”2 pubblicato su British Medical Journal ad Aprile 2019 ribadisce il possibile  ruolo negativo sulla salute umana  legato al consumo di carne rossa. Lo studio ha seguito oltre 80.000 persone analizzando periodicamente la loro dieta nel corso di diversi anni. La conclusione è stata che ad un più alto consumo di carne rossa si associa un significativo incremento di malattie croniche e di morti premature.

La dieta mediterranea rimane dunque uno stile  dietetico eccellente per rimanere in buona salute. E’ altresi importante riconoscere quando la nostra dieta si allontani  da questo modello controllando periodicamente ciò di cui ci cibiamo. 

  1. https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(18)30135-X/fulltext
  2. http://press.psprings.co.uk/bmj/june/redmeat.pdf
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