Curcuma, lo Zafferano dei Poveri

curcuma fresca

La curcuma, conosciuta anche come lo “zafferano dei poveri”, è una pianta perenne, di origine asiatica. Ha fiori grandi di colore giallo, foglie larghe e una radice cilindrica ramificata. Esistono quasi ottanta specie di curcuma anche se la longa o domestica è la più conosciuta e utilizzata. Si raccoglie in autunno e si può acquistare non solo fresca, ma anche essiccata e macinata.

Il mondo scientifico da tempo presta attenzione a questa spezia per i suoi principi attivi – canfora, cinerolo, turmerone, flavonoidi, curcumina, amido, fibre, polifenoli, vitamina C – e proprietà benefiche.

La curcuma ha un’azione depurativa, antiossidante, antinfiammatoria, cicatrizzante, antitumorale. Favorisce il buon funzionamento dell’intestino (molto utile in caso di meteorismo) ed è un neuroprotettivo e immunostimolante in grado di aiutare l’organismo a rinforzare le difese immunitarie.

L’ideale è usare la curcuma come una spezia, quindi farne un uso gastronomico. Si può usare per la preparazione delcurry, per cucinare piatti speziati a base di verdure o di carne, per la preparazione di risotti e frittate.

Le spose indiane portano al collo un piccolo pezzo di curcuma nel giorno delle nozze perché questo “zafferano dei poveri” è anche considerato un autentico portafortuna!

 

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