1. Selezionare pasta di ottima qualità, possibilmente trafilata al bronzo, a lenta essiccazione.
  2. La pasta lunga va bene con sughi liquidi, corta con sughi poco omogenei, a spirale con sugo al pomodoro.
  3. Acqua: 1lt acqua per non più di 100gr di pasta.
  4. Immergere la pasta nell’acqua e mescolarla bene sì da evitare che si attacchi.
  5. Mai scolare la pasta sotto il getto di acqua del rubinetto.
  6. Aggiungere il sale grosso quando l’acqua inizia a bollire (7gr x 100gr). Attendere due minuti prima di buttare la pasta.
  7. Il coperchio va usato solo fino a quando l’acqua arriva a bollore.
  8. Rispettare  i tempi di cottura riportati sulla confezione. Ottenere una pasta “al dente”.
  9. Per non far attaccare la pasta, un pò di olio extra-vergine di oliva nell’acqua non serve!
  10. Scegliere sempre il contenitore – con pareti alte –  in base al formato di pasta scelto.
  11. Scolare la pasta “al dente” e saltarla con il condimento per due minuti sul fuoco.
  12. Condire la pasta consumando parte di sugo e servire il condimento rimanente in una bella salsiera.
  13. Grattugiare il formaggio sulla pasta al momento.
  14. Non mettere il formaggio sulla pasta con il pesce!!?? Il pesce ha un gusto delicato ed il formaggio lo copre. Il richiamo alle antiche tradizioni permette uno strappo alla regola, che si è consolidata nel tempo per svariate ragioni: apprezzata è la  salsa mornay francese con i crostacei…e che dire poi delle scaglie di  pecorino che accompagnarono patate e cozze.

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