Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
protagonista, come in uno spettacolo della natura,
c’è Castel San Vincenzo, piccolo paesino del medioevo ai piedi delle Mainarde che,
quasi lo proteggono, tra boschi e sorgenti.

Qui gli amici di Laura, scorgono l’antica Abbazia Benedettina,
con la sua storia che si intreccia alla storia di scorrerie, longobardi e (loro) domini.
E’, l’Abbazia , testimonianza artistica ed eloquente del potere longobardo.

Nella solennità dell’interno,
la cripta, sottostante, sotterranea,
dove, quasi clandestino, campeggia il ciclo di affreschi che raccontano di
composizioni orientali, colori vividi e vibranti
che riempiono disegni sciolti e liberi, fluidi, come liquefatti,
luminosi, come a contrasto con le ombre e la penombra del luogo,
in un’atmosfera che sembra rarefatta.

Arrivati qui….e fin qui,
è quasi impossibile non restare rapiti,
dalla”architettura”del paesaggio.
Le vecchie vie dell’erba, con gli asini pazienti, le lepri
e i cinghiali e ancora i lupi, come nelle favole eterne di un tempo!
I luoghi in cui il tempo presente conserva l’atmosfera deliziosa e magica
di un paese incantato, dove tra le montagne, le piccole botteghe “fanno”
l’artigianato tipico, di antica tradizione, di mani sapienti, che i padri hanno tramandato ai figli.