Autunno nel Parco Nazionale – Molise, Abruzzo e Lazio

Il Cervo (Renato Corradi)

Mentre le foglie dei faggi iniziano a colorarsi di giallo al principio dell’autunno, nei boschi del Parco Nazionale si possono udire i “bramiti” dei cervi maschi; sono particolari versi dei cervi emessi durante il periodo degli amori, per spaventare gli avversari e delimitare il proprio territorio.

E’ l’inizio dell’autunno con affascinanti atmosfere e panorami che oltre alla tranquillità, dovuta alla scarsa presenza umana, consente di immergersi in una natura particolarmente ricca di specie animali e vegetali. Di buon ora abbiamo aspettato i cervi dietro qualche cespuglio per poterli fotografare a distanza giusta; in questo periodo possono essere incontrati facilmente e, all’improvviso, anche nei piccoli centri del Parco o lungo le strade. Il cielo autunnale è sempre diverso così come i panorami e il colore dei boschi.

Nei numerosi itinerari tracciati dall’Ente Parco è possibile soddisfare tutti i “gusti del trekking”. Gli abitanti di questi luoghi hanno il senso dell’ospitalità e la gentilezza propri delle genti d’Abruzzo; nei piccoli negozi è possibile trovare specialità gastronomiche caratterizzate dalla genuinità e dalle fragranze di bosco e montagna.

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